Chap Sau: un sapere trasmesso per linea diretta

Hong Kong (foto di Gianluca Santoni)

Nel solco della vera tradizione  

C’è qualcosa, nel corpo di chi ha davvero ricevuto la trasmissione del Tai Chi autentico — e più in generale del Kung Fu — che va oltre l’eleganza e la correttezza dei movimenti. È qualcosa di più profondo e potente, che deriva da un metodo di insegnamento preciso. 

In cantonese si chiama Chap Sau (o Chap Kuen). Non è una tecnica che si possa imparare da un manuale, né da corsi online o da lezioni con classi di studenti troppo numerose, perché il Chap Sau può essere praticato solo in presenza, sotto la guida personale del maestro. Non è però neppure possibile apprenderlo da un insegnante che a sua volta non l’abbia ricevuto da un maestro che lo abbia appreso secondo tradizione, per trasmissione diretta. 

Si tratta infatti di un sapere che passa di generazione in generazione, solo da maestro ad allievo, come un codice segreto custodito da chi lo ha ricevuto a sua volta e ha l’autorizzazione — fisica e morale — a trasmetterlo.

Il maestro della nostra scuola, Gianluca Santoni, è uno dei pochi occidentali ad aver ricevuto ufficialmente il Chap Sau, sia nella pratica del Hung Gar Kung Fu – direttamente dal maestro Kong Pui Wai – che nello studio dei Tai Chi, personalmente da Yang Ma Lee, figlia del leggendario Yang Sau Chung, che a sua volta fu istruito da suo padre Yang Cheng Fu

Gianluca Santoni studia infatti da anni a Hong Kong, dove si reca con regolarità per ricevere costantemente l’insegnamento dei due maestri, eredi di questa grande tradizione secolare.

Cosa succede quando ricevi il Chap Sau?

In concreto, il Chap Sau viene trasmesso attraverso la correzione fisica della postura profonda, permettendo all’allievo di sperimentare, attraverso la manipolazione diretta, le sensazioni  fisiche e mentali della linea energetica che collega e attiva le singole parti del corpo. 

Chi l’ha provato lo descrive come un’esperienza trasformativa. Non solo fisica, ma anche mentale e, in certi casi, emotiva.

«Un estremo rilassamento di mente e corpo, miglioramento della salute e forza incredibile,» spiega in una famosa intervista il maestro inglese Jim Uglow, anche lui allievo diretto di Yang Ma Lee e primo maestro di Gianluca Santoni nello stile della famiglia Yang. 

Gianluca Santoni con Sigong Kong Pui Wai e Rymond

Un privilegio raro, non per tutti

Il Chap Sau non si compra, non si può richiedere o pretendere, e soprattutto non si fa “a tempo perso”.

«I maestri che custodiscono questo grande sapere, come la mia maestra di Tai Chi, Yang Ma Lee e il mio maestro di Hung Gar Kong Pui Wai, hanno una enorme responsabilità, che trasmettono ai loro allievi insieme all’insegnamento stesso», spiega Gianluca Santoni. «Possedere la “formula” del Chap Sau significa infatti avere anche gli obblighi morali connessi al suo insegnamento».

Il Chap Sau è quindi un privilegio che si riceve solo dopo aver stabilito una relazione di fiducia con l’insegnante. 

Ecco perché alla nostra scuola si accede tramite colloquio e per selezione, in “classi” rigorosamente a numero chiuso: per permettere a ogni partecipante lo studio profondo e personale di un’arte che non si esaurisce nella mera esecuzione di movimenti “coreografici”.

«Il Chap Sau si può intendere come una “correzione” per gli studenti, basata sulle competenze e sulla prospettiva del maestro», continua Gianluca. «Per questo si basa in larga misura sul livello di competenze del maestro, sulla sua capacità di articolare i propri pensieri e di mostrare la correzione appropriata e necessaria in quella determinata fase, nonché sulla sua comprensione del singolo studente (competenze, livello fisico, potenziale, mentalità, ecc.)».

Una scuola diversa dalle altre

Nella nostra scuola, la trasmissione del Chap Sau non è un’eccezione, ma parte integrante della pratica, e questo non cambia solo chi lo riceve, ma anche l’atmosfera della scuola stessa.
Il sistema di studio crea infatti un ambiente rilassato, che fa sentire gli allievi a proprio agio e contenti di stare tra loro, pur studiando e lavorando duro.

Questa atmosfera si percepisce da subito: alla Mo Duk non troverai dimostrazioni spettacolari o guru da venerare, ma un lavoro silenzioso, profondo, amichevole, condiviso ed enormemente piacevole.